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La chirurgia Laser in ORL a Carpi (MO), Bologna, Roma e Catania

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Ipertrofia dei Turbinati - Diagnosi e Terapia

 

L’ipertrofia dei turbinati è una delle cause principali della difficoltà respiratoria nasale ed è rappresentata da una iperplasia cellulare, da un edema tissutale e dalla congestione vascolare

I turbinati sono delle formazioni costituite da uno scheletro osseo e rivestiti da una mucosa ipervascolarizzata e più profondamente da tessuto cavernoso. La loro funzione principale è quella di regolare i flussi respiratori per filtrare, umidificare e riscaldare l’aria inspirata.

Oggi la decongestione chirurgica dei turbinati può essere facilmente eseguita ambulatorialmente, in anestesia locale, senza dolore, senza tamponi nasali, con il nuovo Laser a Diodo a doppia lunghezza d’onda, la durata dell’intervento è di circa 30 minuti e dal giorno successivo il paziente può tranquillamente riprendere le normali attività quotidiane.

La terapia di prima scelta per l’ipertrofia dei turbinati è sempre di tipo farmacologico. L’insuccesso di tale terapia ci conferma la presenza di un’ipertrofia cronica e il ripristino della pervietà nasale si può ottenere solo intervenendo chirurgicamente.

Uno stimolo fisico, chimico, infiammatorio o allergico, crea una modificazione circolatoria del tessuto cavernoso dei turbinati, modificandone le dimensioni e creando una diminuzione dello spazio respiratorio con un aumento della secrezione ghiandolare sierosa e mucosa. Questo processo causa un aumento del tempo di permanenza dell’aria con le mucose nasali e di conseguenza una modificazione della sua temperatura, purezza e umidità

 

 

 

Intervento Laser dei Turbinati

Intervento Laser dei Turbinati

 Decongestione chirurgica dei turbinati con Laser a Diodo:

L’intervento ai turbinati inferiori nasali con l’innovativo Laser a Diodo a doppia lunghezza d’onda è una procedura ambulatoriale:

– Si esegue sempre con il supporto di un anestesista che monitorizza e assiste il paziente durante tutta la fase dell’intervento

– Tramite spray  si effettua l’anestesia locale inibendo la sensibilità solo della porzione interna del naso. Successivamente effettuo una infiltrazione di anestetico nella sottomucosa del turbinato

– Si procede alla decongestione della sottomucosa della testa, del corpo e della coda del turbinato inferiore e alla riduzione di eventuali speroni cartilaginei che causano ostacolo al flusso respiratorio.

– Non vengono applicati tamponi nasali, è una metodica indolore, selettiva, ripetibile a distanza di anni e rispetta la mucosa nasale

– Dopo l’intervento possono formarsi piccole croste che saranno poi rimosse a cicatrizzazione ultimata dallo specialista otorinolaringoiatra.  Da quel momento in poi si noterà un netto miglioramento della respirazione nasale con un flusso respiratorio omogeneo e continuativo

Ipertrofia dei turbinati - Intervento di decongestione dei turbinati con Laser a Diodo

Terapia farmacologica della rinite vasomotoria semplice o allergica:

Terapia farmacologica della rinite vasomotoria semplice o allergica:

– Spray nasali a base di cortisone (per cicli di due o tre settimane perché l’uso eccessivo può portare a sanguinamenti, secchezza nasale ed assottigliamento della mucosa respiratoria)

– Antistaminico per via sistemica in compresse

– Terapia inalatoria in ambiente termale.

– Lavaggi nasali con soluzioni saline.

– Spray decongestionanti per brevi periodi perché l’abuso porta alla perdita dell’elasticità dei corpi cavernosi dei turbinati e allo sviluppo di una rinite medicamentosa.

Diagnosi di ipertrofia dei turbinati:

Il paziente giunge all’osservazione dell’otorinolaringoiatra riferendo una cattiva respirazione nasale persistente, stagionale o posizionale, con formazione di secrezioni catarrali e/o croste nasali e spesso associata roncopatia notturna

La diagnosi si esegue con una accurata visita ORL tramite fibre ottiche per valutare l’anatomia nasale, l’ipertrofia dei turbinati e l’eventuale associazione con la deviazione del setto o con formazioni polipoidi, la Rinomanometria e le prove allergometriche.

E’ importante eseguire l’esame citologico nasale per studiare la natura dell’ipertrofia che può essere:

– Vasomotoria

– Allergica

– Medicamentosa

– Cronica non allergica cellulo-mediata (NARMA, NARESMA, NARES)

Chirurgia dei Turbinati

La chirurgia dei turbinati nel corso degli anni ha subito diverse variazioni, dall’iniziale approccio chirurgico eseguito in sala operatoria, ( in anestesia generale, con l’utilizzo del bisturi e dei tamponi nasali ) ci si è approcciati verso una chirurgia sempre più conservativa e meno invasiva.

I primi strumento che hanno consentito l’intervento di decongestione dei turbinati in anestesia locale sono stati la radiofrequenza e il laser Co2. Successivamente sia i laser che le radiofrequenze sono diventate sempre più efficaci e meno invasivi permettendo un buon risultato operatorio in anestesia locale e senza sanguinamento. Successivamente è stato fatto un passo avanti con l’avvento dell’ablazione al plasma. Oggi grazie al laser a Diodo a doppia lunghezza d’onda il chirurgo otorinolaringoiatra riesce ad avere una maggiore precisione e selettività grazie anche al diametro ridotto della fibra ( 0,6 mm), a raggiungere perfettamente anche le porzioni più distali del turbinato. I risultati sono un minor danno dei tessuti circostanti e riduzione del rischio di necrosi, assenza assoluta di sanguinamento, una cicatrizzazione più veloce e tempi di ripresa più brevi che si traducono in una soddisfazione maggiore del paziente e ad un risultato più duraturo

La decongestione dei turbinati con Laser a Diodo viene effettuata quindi in anestesia locale, con una leggera sedazione del paziente per annullare ogni possibile fastidio. La fibra del laser a diodo entra nella sottomucosa e si effettua l’ablazione dei turbinati inferiori ripristinando l’adeguato spazio respiratorio. L’intervento è eseguito sotto visione endoscopica e dopo circa 30 minuti dalla fine dell’intervento il paziente può tranquillamente tornare a casa con la terapia medica prescritta

Metodologia chirurgica